
La distanza dei diffusori dalla parete può modificare sensibilmente la resa di un impianto Hi-Fi, soprattutto nella gamma bassa e nella ricostruzione della scena sonora.
Non esiste però una distanza universale valida per qualsiasi cassa acustica. Il risultato dipende dal progetto del diffusore, dalla posizione del condotto bass reflex, dalle dimensioni della stanza e dal punto d’ascolto.
Distanza diffusori dalla parete: perché è importante?
Alle basse frequenze il suono emesso dal diffusore si propaga anche verso la parete posteriore. La parete riflette parte di questa energia, che torna nella stanza e si somma al suono diretto.
Questa interazione può produrre sia un rinforzo delle basse frequenze sia cancellazioni a determinate frequenze.
Per questo spostare un diffusore anche soltanto di alcune decine di centimetri può modificare sensibilmente la quantità, il controllo e la profondità dei bassi.
Cosa succede quando i diffusori sono troppo vicini alla parete?
Avvicinando le casse alla parete posteriore si ottiene generalmente un maggiore contributo della stanza alle basse frequenze.
In alcuni ambienti questo può essere utile, mentre in altri può rendere il basso troppo abbondante, poco definito o rimbombante.
La situazione può diventare ancora più evidente quando il diffusore viene collocato vicino a un angolo, perché interagisce contemporaneamente con più superfici.
Questo non significa però che un diffusore vicino alla parete suoni necessariamente male. Alcuni modelli vengono progettati proprio per funzionare vicino o direttamente sulla parete.
Allontanare le casse è sempre la soluzione migliore?
No.
Aumentando la distanza dalla parete cambia anche la frequenza alla quale il suono riflesso torna verso l’ascoltatore fuori fase rispetto al suono diretto.
Questo fenomeno può generare una cancellazione nella risposta alle basse frequenze. Per questo non vale la regola secondo cui più un diffusore viene portato avanti nella stanza, migliore sarà automaticamente il risultato.
Genelec mostra come la distanza dalla parete possa generare cancellazioni anche molto profonde e raccomanda di valutare attentamente il posizionamento in funzione della risposta del diffusore. Puoi approfondire nella guida Genelec al posizionamento dei diffusori.
Quanto devono stare lontani dalla parete?
La prima indicazione da seguire è sempre quella fornita dal produttore.
Per alcuni modelli possono bastare poche decine di centimetri, mentre altri richiedono maggiore spazio. KEF, per esempio, per alcuni diffusori della serie R indica almeno circa 22,5 cm dalla parete posteriore e consiglia di sperimentare diverse distanze per trovare il miglior equilibrio nella risposta dei bassi.
Non prenderei quindi valori come 50 cm o un metro come regole valide per qualsiasi sistema.
È preferibile partire dalle indicazioni del manuale e successivamente effettuare piccoli spostamenti, ascoltando ogni volta le differenze.
Attenzione anche alle pareti laterali
Non conta soltanto la parete dietro ai diffusori.
Le pareti laterali generano riflessioni che possono influenzare la gamma media e alta e la percezione della scena stereo.
Quando possibile è utile mantenere una disposizione abbastanza simmetrica, con il diffusore destro e quello sinistro in condizioni acustiche simili.
Una cassa molto vicina a una parete laterale mentre l’altra si trova in uno spazio completamente aperto può rendere più difficile ottenere un’immagine stereo equilibrata.
Provare piccoli spostamenti
Uno dei modi più efficaci per trovare la posizione migliore non costa nulla: spostare progressivamente i diffusori.
Puoi partire dalla posizione consigliata dal produttore e provare movimenti di 5 o 10 centimetri alla volta, controllando soprattutto:
- quantità e definizione dei bassi;
- profondità della scena sonora;
- precisione delle voci al centro;
- equilibrio tra canale destro e sinistro;
- presenza di rimbombi o frequenze eccessivamente attenuate.
È utile utilizzare sempre gli stessi brani, possibilmente registrazioni che conosci bene e che contengano una gamma bassa ben definita.
Diffusori con bass reflex posteriore
Un diffusore con condotto reflex posteriore necessita normalmente di un minimo di spazio affinché il condotto possa funzionare correttamente.
Questo non significa però che debba necessariamente essere posizionato molto lontano dalla parete.
Anche in questo caso è importante seguire le indicazioni specifiche del costruttore. KEF sottolinea che l’idea secondo cui un diffusore con reflex posteriore non possa funzionare vicino a una parete è troppo semplicistica e che la posizione deve essere ottimizzata in base al progetto.
La posizione migliore dipende dalla stanza
In un normale soggiorno bisogna naturalmente trovare un compromesso tra resa acustica e arredamento.
Se non è possibile lasciare i diffusori permanentemente nella posizione ideale, una soluzione pratica può essere segnare la posizione preferita e spostarli leggermente in avanti durante gli ascolti più attenti, riportandoli poi vicino alla parete quando l’impianto non viene utilizzato.
Non è però detto che questo sia necessario per tutti i modelli: prima di farlo conviene verificare attraverso l’ascolto che lo spostamento produca realmente un vantaggio.
Come ottenere il miglior posizionamento
La posizione dei diffusori dovrebbe essere valutata insieme alla distanza tra le due casse, al punto d’ascolto e all’orientamento verso l’ascoltatore.
La soluzione migliore nasce quindi da un equilibrio tra:
- distanza dalla parete posteriore;
- distanza dalle pareti laterali;
- distanza tra i due diffusori;
- distanza dal punto d’ascolto;
- orientamento dei diffusori.
Puoi vedere i diffusori acustici disponibili su Extrasound oppure contattarci indicando modello dei diffusori, dimensioni della stanza e disposizione dell’impianto per avere un consiglio sul posizionamento.