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Ambiente di ascolto Hi-Fi: come migliorare l’acustica della stanza

Ambiente di ascolto Hi-Fi con diffusori correttamente posizionati

Si possono investire cifre importanti in diffusori ed elettroniche senza ottenere il risultato desiderato se l’ambiente di ascolto Hi-Fi non permette all’impianto di esprimersi correttamente.

La stanza interagisce infatti con il suono attraverso riflessioni, risonanze e assorbimenti. Prima di sostituire un componente può quindi essere utile dedicare attenzione al posizionamento dei diffusori, al punto d’ascolto e alle caratteristiche acustiche dell’ambiente.

Perché la stanza influenza così tanto il suono?

Il suono che raggiunge l’ascoltatore non proviene soltanto direttamente dai diffusori. Una parte dell’energia sonora viene riflessa da pareti, pavimento, soffitto, finestre, mobili e altre superfici.

Le riflessioni che arrivano poco dopo il suono diretto possono modificare la percezione della scena sonora e della risposta in frequenza. Alle basse frequenze entrano inoltre in gioco i modi ambientali, che possono creare zone della stanza in cui determinate frequenze vengono rinforzate o attenuate.

Per questo il primo intervento non deve necessariamente essere l’acquisto di nuovi componenti: spesso è utile iniziare dalla disposizione dell’impianto.

Ridurre le prime riflessioni

Superfici molto riflettenti tra diffusori e posizione d’ascolto possono contribuire a generare riflessioni precoci.

Un grande tavolino in vetro o una superficie rigida molto vicina al percorso del suono, per esempio, può influire sull’ascolto. Se possibile conviene sperimentare spostandola oppure utilizzando materiali meno riflettenti.

Lo stesso principio vale per pavimenti in marmo, ceramica o altre superfici particolarmente rigide. Un tappeto posizionato tra diffusori e punto d’ascolto può contribuire a ridurre alcune riflessioni provenienti dal pavimento.

Genelec indica tappeti spessi, tende, divani e altri materiali morbidi tra gli elementi che possono assorbire parte dell’energia sonora e contribuire al controllo delle riflessioni. Per approfondire puoi consultare la guida Genelec sull’acustica e sulla calibrazione della stanza.

Finestre e superfici vetrate

Una grande superficie vetrata può generare riflessioni soprattutto alle frequenze medio alte.

Quando una finestra si trova in una zona acusticamente importante, tende sufficientemente pesanti possono aiutare a modificare il comportamento della superficie. Non è necessario oscurare completamente la stanza: ciò che interessa dal punto di vista acustico è soprattutto la capacità del materiale di assorbire parte dell’energia sonora.

Attenzione agli angoli e alle basse frequenze

Gli angoli della stanza sono particolarmente importanti per il comportamento delle basse frequenze.

In questa regione dello spettro un semplice tappeto o una tenda non sono sufficienti. Per intervenire efficacemente sui bassi servono normalmente materiali assorbenti con uno spessore adeguato oppure sistemi specifici come bass trap.

Anche la posizione dei diffusori e del punto d’ascolto ha un’influenza molto importante. Piccoli spostamenti possono produrre differenze notevoli nella quantità e nella regolarità della gamma bassa.

La parete dietro il punto d’ascolto

Pannelli acustici per il trattamento della stanza Hi-Fi

Se il punto d’ascolto è molto vicino alla parete posteriore, le riflessioni provenienti da questa superficie possono diventare particolarmente evidenti.

In questi casi è possibile valutare l’utilizzo di pannelli acustici assorbenti o diffusori, scegliendo la soluzione in funzione della distanza dalla parete, delle dimensioni della stanza e del problema che si vuole correggere.

Assorbimento e diffusione non svolgono infatti la stessa funzione e non dovrebbero essere utilizzati casualmente.

Puoi vedere anche i pannelli acustici disponibili su Extrasound.

Dove posizionare il mobile Hi-Fi?

Non esiste una regola universale che imponga di collocare il mobile Hi-Fi lateralmente, ma è utile evitare che mobili molto grandi o superfici particolarmente riflettenti interferiscano con lo spazio immediatamente compreso tra i diffusori.

Quando possibile può quindi essere interessante provare una disposizione laterale delle elettroniche e confrontarla con quella tradizionale centrale.

La scelta deve però tenere conto anche della lunghezza dei cavi, della praticità dell’installazione e della disposizione complessiva dell’impianto.

Diffusori e punto d’ascolto vengono prima di tutto

Prima di acquistare pannelli o altri accessori, conviene sperimentare con il posizionamento dei diffusori.

Distanza dalla parete posteriore, distanza dalle pareti laterali, distanza tra i due diffusori e orientamento verso l’ascoltatore possono modificare sensibilmente la scena sonora e la risposta alle basse frequenze.

Anche il punto d’ascolto dovrebbe essere sperimentato. Spostare la seduta di alcune decine di centimetri può essere più efficace di interventi molto più costosi, soprattutto nella gestione della gamma bassa.

Isolare le sorgenti dalle vibrazioni

Alcune sorgenti sono particolarmente sensibili alle vibrazioni meccaniche. Il caso più evidente è il giradischi, dove vibrazioni provenienti dal pavimento, dai diffusori o dal mobile possono essere trasmesse alla testina.

È quindi importante utilizzare un supporto stabile e scegliere con attenzione la posizione dell’apparecchio.

Questo aspetto è generalmente meno critico per le moderne sorgenti digitali, quindi eviterei di considerare ogni zona della stanza con una forte presenza di bassi automaticamente inadatta a qualsiasi elettronica.

Arredamento e trattamento acustico

Una buona stanza di ascolto Hi-Fi non deve necessariamente assomigliare a uno studio di registrazione.

Divani, tende, tappeti, librerie e altri elementi dell’arredamento possono contribuire al comportamento acustico dell’ambiente. Il risultato migliore nasce spesso da un equilibrio tra superfici assorbenti, riflettenti e diffondenti.

Anche una stanza eccessivamente assorbente può risultare poco naturale, quindi aggiungere indiscriminatamente materiali morbidi non è sempre la soluzione corretta.

Misurare prima di intervenire

Quando si vuole andare oltre i primi accorgimenti, una misurazione acustica permette di capire con maggiore precisione cosa accade nella stanza.

È possibile individuare problemi nella gamma bassa, differenze tra canale destro e sinistro e tempi di decadimento anomali, evitando di intervenire soltanto per tentativi.

Anche i moderni sistemi di correzione ambientale possono essere molto utili, soprattutto nella gestione della risposta alle basse frequenze, ma funzionano al meglio quando diffusori e punto d’ascolto sono già posizionati correttamente.

Da dove iniziare per migliorare l’ascolto?

Per ottimizzare un ambiente di ascolto Hi-Fi partirei quindi da tre elementi: posizione dei diffusori, posizione dell’ascoltatore e controllo delle riflessioni più evidenti.

Solo successivamente valuterei pannelli acustici, sistemi di correzione ambientale o interventi più specifici.

Ogni stanza è differente e una soluzione efficace in un ambiente può non esserlo in un altro. Per questo, quando possibile, misurazioni e prove d’ascolto rimangono il metodo migliore per individuare gli interventi realmente utili.

Per informazioni e consigli sull’ottimizzazione del tuo impianto puoi contattare Extrasound e descriverci le dimensioni della stanza, la posizione dei diffusori e i componenti utilizzati.

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