Un locale dedicato alla sala Home Cinema è un lusso riservato a pochi, la maggior parte di noi deve integrare il sistema nel salone o soggiorno con tutte le problematiche del caso.

Un impianto Home Theatre di alta qualità è progettato a priori in un contesto ambientale equilibrato ed armonico, all’interno del quale l’acustica deve essere di primaria importanza, sia in termini di qualità  che di isolamento, per evitare che il piacere di qualcuno non risulti sgradito ad altri.

Nel momento in cui siamo obbligati ad inserire il sistema in un ambiente nel quale è presente anche la sala da pranzo e dove condividere lo spazio con la zona conversazione è necessario adottare alcuni accorgimenti costruttivi.

Innanzitutto la realizzazione di un controsoffitto in cartongesso, possibilmente in tutto l’ambiente, risolve non pochi problemi di carattere controsoffitto acusticoacustico e funzionale. Le proprietà del cartongesso stesso e l’intercapedine che si forma con il soffitto assicurano un buon isolamento, migliorabile se riempito con particolari materiali fonoisolanti (schiume, polistirolo, cellulosa o sughero). Altro beneficio del controsoffitto è un agevole passaggio dei cavi audio-video e magari anche per un’adeguata illuminazione con corpi ad incasso che possano sottolineare le diverse zone dell’ambiente.

Per aumentare la resa acustica del locale è buona norma diversificare le quote del controsoffitto per creare un ambiente meno statico interrompendo la regolarità della superficie.

Naturalmente anche le pareti ed il pavimento influiscono sulla resa qualitativa. Il valore dell’isolamento acustico di una parete è in rapporto al suo peso, più pesante più isolata, quindi con spessore più elevato possibile.

I risultati migliori si ottengono applicando fogli di polistirene espanso o materassini di schiuma poliuretanica sulle superfici delle pareti, generalmente lo spessore di questi materiali sono 2-3 cm. e possono essere intonacati. Ancora meglio sarebbe applicarvi sopra una controparete in cartongesso od un rivestimento in legno, naturalmente se non si avessero problemi di spazio.

Per quanto riguarda il pavimento, la soluzione migliore per attenuare la trasmissione del suono al piano inferiore è renderlo “galleggiante”. In sostanza si tratta di separare il massetto dal pavimento, interponendo uno strato di materiale isolante (per esempio pannelli in fibra minerale, sughero, agglomerati elastomeri o espansi plastici) rivoltato anche sulle tramezzature.

La moquette ed il parquet sono preferibili al marmo e ceramica per una maggior proprietà del materiale stesso di fonoassorbenza.

Anche le porte devono essere trattate con accorgimenti per contrastare la propagazione dei rumori. Una porta tamburata o in legno pieno riducono rispettivamente 15 e 18 dB del livello sonoro, le stesse realizzate con doppia battuta aumenterà la capacità di riduzione del rumore di 20 e 22 dB.

diverse quote

Infine è bene tener presente che in ambienti troppo regolari vi sono grandi difficoltà di ottenere un’acustica equilibrata e di qualità. Creare differenze di quota del soffitto, rientranze nelle pareti, anche attraverso elementi d’arredo come una libreria o rivestimenti in legno lavorato, sono in grado di fornire un’elevato contributo acustico ed anche estetico.