Negli ultimi decenni l'avvento dell'Home Theater ha rappresentato una delle novità più importanti all'interno delle mura domestiche.

Allo stesso tempo è nato il problema di come inserire tutti gli elementi che compongono l'impianto nell'arredamento dell'abitazione. Soprattutto perchè il locale destinato ad ospitare il sistema Home Theater è anche l'ambiente più sensibile della casa, ovvero il soggiorno.

Con l'avvento dell'audio multi-canale nell'Home Cinema si sono moltiplicati i diffusori ed allo stesso tempo per evitare l'ingombro fisico e visivo si sono affermati sempre di più i modelli da incasso, sia nel soffitto che nelle pareti.

Per quanto riguarda i componenti elettronici, la soluzione è relativamente semplice e demandata ai vari mobili audio-video, mentre per i diffusori il compito è assai complicato.

Problemi di posizionamento

Dal vecchio caro impianto HiFi con i due classici diffusori a colonna da pavimento, che mai trovavano posto all'interno dell'arredamentoNon è facile collocare così tanti diffusori, con il rischio, tra l’altro, di minare il rapporto con le signore di casa. e che facevano a botte con lo stile sempre più minimale del mobilio, siamo passati ad un minimo di 6 diffusori, compreso il subwoofer che per forma e dimensioni non si sa mai dove posizionarlo.

La complicazione dei cavi

Peggio ancora il problema cavi, indispensabili per il collegamento tra diffusori ed amplificatori. In un impianto Home Cinema sono veramente tanti, decine di metri almeno, e nasconderli tra mobili, tappeti e tende è impensabile.

In definitiva tra i problemi di posizionamento e la complicazione dei cavi, la soluzione è utilizzare i diffusori ad incasso.

La filosofia dell'incasso

Il diffusore ad incasso esiste da parecchio tempo, ma prima dell’Home Cinema erano destinati ad insonorizzare apart fronteambienti senza troppe pretese qualitative. Con il suono multi-canale proveniente da supporti DVD, Blu-Ray ed alcune emittenti televisive si è innalzato lo standard qualitativo dei diffusori ad incasso, ed i più prestigiosi costruttori hanno prontamente realizzato dei veri gioielli sonori ad incasso.

La tecnica costruttiva

Il diffusore ad incasso, nella maggior parte dei modelli, sono privi della cassa chiusa che caratterizza il diffusore tradizionale, la cassa acustica per eccellenza. Il diffusore ad incasso si presenta su un telaio aperto sul retro che contiene in un unico blocco i componenti necessari al funzionamento, il cestello, il cono ed il magnete dell’altoparlante.In questa maniera si riduce drasticamente l’ingombro, mentre si risolve la mancanza della cassa acustica con particolari soluzioni progettuali e tecnologiche, che unite all’impiego di materiali innovativi, hanno portato la qualità sonora a livelli altissimi.

Soluzioni ad impatto zero

La scelta dei diffusori deve essere analizzata, E’ necessario che le pareti non siano troppo distanti tra loro per garantire la giusta percezione dei suoni da parte degli ascoltatori.sulla base delle caratteristiche del locale e dell’area di ascolto. I diffusori frontali, destro, sinistro e centrale, insieme ai posteriori surround devono essere posizionati su tre o quattro (nel caso del 7.1) pareti differenti.

Possibili controindicazioni

Naturalmente la prima è ricavare le nicchie necessarie per l’incasso e le tracce murarie per le tubazioni atte a contenere i cavi per il collegamento tra i diffusori e le elettroniche. Va da sé che è un’operazione fattibile nel momento di una ristrutturazione o di una costruzione ex-novo dell’abitazione.

A soffitto o parete?

Le categorie sono due, a soffitto (in-ceiling) od a parete (in-wall). L’incasso a soffitto spesso sostituisce quello a parete Un controsoffitto può però reggere dei carichi limitati, per questo motivo gli altoparlanti in-ceiling hanno ulteriori particolarità costruttive rispetto agli in-wall.dove è estremamente complicato ricavare delle nicchie. E’ più semplice e facile creare dei controsoffitti in cartongesso ed evitare lavori sgraditi nella muratura, soprattutto in locali già abitati.

Il leggero in-ceiling

La necessità di contenere il peso ha portato le aziende costruttrici a realizzare degli elementi con telaio circolare di diametro contenuto Alcuni modelli sono dotati di meccanismi manuali o addirittura motorizzati, che permettono di orientare al meglio i driver verso il punto di ascolto.con un magnete di ingombro e peso ridotti. Altro fattore vitale è il posizionamento del driver che nei modelli in-ceiling è ovviamente rivolto verso il basso.

Il robusto in-wall

A parte la mancanza della cassa acustica, il modello in-wall è simile ai modelli tradizionali. Generalmente con ingombri contenuti con la classica Anche per i modelli in-wall ci sono esemplari con la possibilità di orientare il tweeter per ottimizzare la percezione delle frequenze più alte.tipologia a 2 vie, con mid-woofer e tweeter; vi sono anche prodotti a 3 o 4 vie, logicamente con ingombri più generosi e che richiedono lavori più importanti per accoglierli nella muratura.

 

L’alternativa on-wall

Quando il montaggio di un diffusore in-wall si potesse rivelare impossibile per limitazioni fisiche, vi sono modelli on-wall che sono posizionati sopra la parete invece che dentro, per intenderci come un quadro. A volte sono gli stessi in-wall con una particolare e sottilissima cassa acustica che contiene il diffusore. Sono comunque diffusori progettati e realizzati con spessori limitati, come quelli dei monitor TV.

jamo graphic

Subwoofer ad incasso

Principalmente vi sono 2 tipologie, il modello attivo e quello passivo. Il primo richiede delle predisposizioni con nicchie di profondità superiori per contenere sia l’altoparlante che l’amplificatore, mentre il secondo con elettronica esterna riesce ad essere collocato più facilmente.

Ci sono pareti e pareti

Sono necessari degli accorgimenti per migliorare la qualità del suono riprodotto dai diffusori in-wall. In base alla composizione delle pareti, il loro interno può ”reagire” in modo diverso alle sollecitazioni acustiche dei diffusori. Quasi tutti i costruttori di diffusori acustici hanno nelle loro gamme di prodotti elementi opzionali per risolvere questa necessità.Per ovviare tutto ciò la soluzione migliore è predisporre un cabinet all’interno della muratura dove alloggiare il diffusore. Oltre a proteggerlo, rimane più semplice il fissaggio del diffusore stesso e crea un’opportuno volume retrostante ai punti di emissione sonora, più o meno come una cassa acustica tradizionale. Altra ragione importante è la protezione alle infiltrazioni di umidità, evento non raro nelle abitazioni di tutti noi.

 

Quando non fossero presenti gli opportuni cabinet saremo noi installatori qualificati a crearne con caratteristiche legate alla vostra scelta dei diffusori ed alle peculiarità dei vostri ambienti.